Villa Crocioni venne costruita alla fine dell’800 per volontà del possidente parmense Cesare Dall’Ara, da cui prese inizialmente il nome su progetto dell’Architetto Pio Casoli.
Si tramanda che ufficialmente la costruzione si proponesse come casino di caccia per il proprietario e i suoi amici appassionati di questo sport, passatempo privilegiato dalla borghesia, ma la ricostruzione è poco credibile se ambientata con uomini infangati, selvaggina e cani; la struttura così romantica e i particolari della villa tradiscono probabilmente un progetto diverso, forse frutto di un amore segreto per una donna.
Nel 1905 la villa passò a Ferruccio Ruscelloni, amico del Dall’Ara, al quale aveva prestato i soldi per la costruzione, rivelatasi probabilmente più onerosa del previsto a causa non solo dei diversi materiali utilizzati (pietra, mattoni, tre differenti tipologie di tegole, ecc..), ma anche per l’edificazione delle due torrette, la realizzazione della decorazione esterna tutta in legno, la soluzione ingegnosa di cisterne d’acqua per il recupero della pioggia, il bagno interno oltre ai due servizi igienici (cosa rara se pensiamo alla fine dell’ottocento) e il progetto del parco circostante, con vegetazione ad alto fusto, ove vennero privilegiate le conifere in armonia alla verticalità della villa (in stile eclettico-nordico).
Attualmente Villa Crocioni prende il nome dal famoso studioso e letterato Giovanni Crocioni (1870-1954) che visse gli ultimi vent’anni della sua vita in questa residenza.
Sono a disposizione degli sposi e dei loro ospiti:
il poetico giardino informale con una tensostruttura che può ospitare fino a 250 posti a sedere in tavoli rotondi;
gli interni della villa a piano terra tutti arredati con mobili d’epoca;
un grazioso gazebo in legno al centro del parco;
la torre con scala a chiocciola da cui si gode il panorama sulla Città di Reggio Emilia.
Gli angoli suggestivi interni ed esterni faranno da sfondo per arricchire l’album fotografico.
E’ possibile inoltre celebrare il matrimonio all’americana, ovvero il rito civile all’aperto, nel boschetto nel lato sud-ovest della villa oppure all’ombra del gazebo in legno o in ogni altro angolo del parco o della villa che possa soddisfare esigenze e preferenze degli sposi.